Se a un attaccante che segna e ad un portiere che para aggiungi pure un allenatore da Champions, il mix è letale e vincente. Festeggia la Roma, si inchina al suo condottiero, capace dell’ennesimo capolavoro della sua carriera. Stavolta in una piazza complicata, fuori dalla sua comfort zone, in un club che mancava tra le grandi d’Europa da ben sette anni. È Gian Piero Gasperini l’oro dei Friedkin, più degli introiti della qualificazione in Champions League, più di un terzo posto in classifica, miglior piazzamento della gestione americana.
Gasperini, un uomo da Champions
Servivano le mani d’oro del tecnico di Grugliasco per raggiungere vette inesplorate dai Friedkin, mai oltre la quinta posizione dal loro insediamento del 2020, in una collezione di delusioni in quanto a piazzamenti in Serie A. Poi l’impresa di portare via da Bergamo Gasperini, convincerlo a sfidare sé stesso, combattendo pure lo scetticismo della piazza per un’antipatia maturata da avversario. Tutto dimenticato in pochi mesi grazie a una Roma credibile, solida e competitiva. Non per lo scudetto, ma per qualcosa di altrettanto importante. D’altronde Gasperini sa bene come si fa: negli ultimi dieci anni è rimasto fuori dalla Champions soltanto per tre volte, settimo nel 2017, ottavo nel 2023 e quinto nel 2024, per il resto Atalanta sei anni sempre tra le prime quattro.
Gasp-D’Amico: una coppia che si può ricomporre
Anche lui adesso però punta a migliorare i propri record, per una terza posizione che non gli basta più. Sogna il capolavoro nell’anno del centenario della Roma, lo renderebbe immortale. Di sicuro c’è da proseguire un percorso di crescita migliorando ulteriormente la rosa, cambiando poco e integrando molto per dimostrarsi all’altezza dei tre fronti del prossimo anno. Insomma, dopo la festa di ieri a Trigoria, è oggi che nasce la nuova Roma. Serve al più presto designare il nuovo direttore sportivo: D’Amico sembra il candidato principale a ricoprire il ruolo tra poco vacante dopo il congedo da Massara. È il nome più forte nei corridoi di Trigoria, lui e Gasperini hanno lavorato insieme all’Atalanta, costruendo successi a ripetizione tra cui l’Europa League del 2024.
Roma, a volte ritornano: si pensa a Scamacca
Gasp guarda nella sua amata Bergamo anche per Scamacca, contratto in scadenza nel 2027. Sarebbe un ritorno dopo i tre anni nelle giovanili giallorosse. Alla corte di Gasp il classe ‘99 ha raccolto 19 gol e 8 assist in 45 presenze. Con gli addii di Dovbyk e Ferguson serviranno due centravanti all’altezza per dividersi il posto tra campionato e Champions League, Malen e Scamacca sarebbe un arsenale niente male. Anche perché alle loro spalle potrebbe continuare ad agire un certo Paulo Dybala, protagonista assoluto con assist e giocate decisive nelle ultime partite, che hanno convinto Gasp a spendersi in prima persona per il suo rinnovo. È attesa una svolta positiva già in settimana, per molti romanisti sarebbe la ciliegina finale di una stagione già entusiasmante. L’ennesima firma di Gasperini, allenatore Champions.
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