ROMA – Il Ringhio di Lotito. È Gennaro Gattuso il futuro della Lazio. La fumata bianca non è ancora arrivata, ma la direzione a Formello sembra tracciata. La Lazio ha scelto l’ex commissario tecnico dell’Italia per raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri, con l’allenatore calabrese che avrebbe già definito gli aspetti principali dell’accordo col club biancoceleste. La base dell’intesa è un contratto biennale, potrebbe esserci dentro l’opzione di un terzo anno, ma sono dettagli che verranno chiariti più avanti. Anche perché prima dell’ufficialità serviranno ancora alcuni passaggi burocratici, soprattutto quelli legati alla separazione definitiva con Sarri, destinato all’Atalanta. Un cambio di scenario clamoroso a Formello, al termine di un vero e proprio casting che ha coinvolto diversi allenatori. Lotito però non voleva perdere altro tempo e dopo aver valutato con attenzione soprattutto il profilo di Palladino ha optato per una strada diversa, in rottura col passato.
Lazio, perché Lotito ha scelto Gattuso
Anche perché Gattuso, dopo essersi dimesso dalla Nazionale, è libero e può firmare subito. A differenza di altri allenatori attenzionati, come Palladino che, seppur destinato alla separazione, è ancora sotto contratto con l’Atalanta. Stesso discorso per i vari Pisacane, Conceicao e Lisci che erano entrati nella short list dei papabili alla panchina. Negli ultimi anni Ringhio aveva scelto strade diverse rispetto al campionato italiano. Dopo le esperienze sulle panchine di Milan e Napoli, aveva deciso di misurarsi all’estero, allenando Valencia, Olympique Marsiglia e Spalato, prima dell’avventura alla guida della Nazionale e la cocente delusione dell’esclusione dal Mondiale. Un percorso che lo ha portato a confrontarsi con realtà differenti e che adesso lo vede destinato a tornare in Italia a distanza di cinque anni. L’ultima esperienza in Serie A risale al periodo compreso tra il 2019 e il 2021, quando subentrò ad Ancelotti sulla panchina del Napoli.
Lazio-Gattuso, il precedente con Lotito e la rimonta di Immobile
Quello tra Gattuso e la Lazio è un incrocio che sarebbe potuto diventare realtà molto tempo fa: c’è infatti un precedente che nel mondo biancoceleste viene ancora ricordato con curiosità. Era il 2019 e durante l’intervallo di Lazio-Atalanta, con la squadra allenata da Simone Inzaghi sotto di tre gol, Lotito pensò proprio a Gattuso per offrirgli la panchina in caso di esonero. La storia, però, prese una piega del tutto inattesa: nel secondo tempo arrivò una clamorosa rimonta firmata dalla tripletta di Immobile che cambiò completamente lo scenario. Oggi, a distanza di anni, quella storia sembra pronta a riaprirsi. Stavolta senza frenate improvvise, senza ribaltoni e senza telefonate dell’ultimo minuto.
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