Il conto alla rovescia è cominciato. Domenica 16 agosto la Lazio di Gennaro Gattuso farà il suo esordio ufficiale contro il Mantova nel turno preliminare di Coppa Italia, in una serata che segnerà l’inizio della nuova era biancoceleste. Tra il lavoro sul campo, la rivoluzione tattica dopo Sarri e le prime emozioni attese all’Olimpico, il tecnico guarda anche al mercato: Frattesi (in arrivo dopo i problemi con la Lega) è un profilo che piace e che Gattuso conosce bene, mentre sul fronte offensivo la ricerca è quella di un attaccante completo, con Icardi evocato come nome di assoluto peso. Il tecnico, però, predica calma: prima viene il campo, dove la sua Lazio dovrà dimostrare di aver già iniziato a cambiare pelle.
Gattuso e l’attesa per l’esordio all’Olimpico
La prima partita ufficiale è ormai alle porte e Gattuso sa che l’atmosfera dell’Olimpico renderà speciale il debutto. Il tecnico, però, per il momento mantiene alta la concentrazione sul lavoro quotidiano e sul processo di trasformazione della squadra: “Ancora non ci sono emozioni, vi dico la verità, poi al momento dell’arrivo col pullman all’Olimpico si farà sentire quel formicolio nello stomaco… Per ora lavoriamo, c’è ancora tanto da fare e da vedere. In generale, sono molto soddisfatto del ritiro, avevo la mia idea ed ero consapevole di avere una squadra che ha voglia di lavorare. I ragazzi però sono davvero riusciti a sorprendermi. Venivano da una tipologia di calcio diversa, con un grandissimo allenatore come Sarri, e abbiamo provato – anzi, stiamo provando tuttora – a smontare tutto o quasi per fare qualcosa di differente” – ha spiegato ai canali ufficiali del club.
Cosa servirà contro il Mantova
Il primo avversario ufficiale sarà il Mantova, una squadra che Gattuso considera particolarmente intensa e aggressiva. Per questo il tecnico considera decisivi soprattutto l’approccio e la capacità di reggere la pressione. “L’atteggiamento e l’approccio saranno fondamentali. Affronteremo una squadra che va a mille all’ora, che rischia tanto e fa una pressione ultra-offensiva. Ci servono voglia e personalità, dobbiamo essere bravi a non sbagliare approccio, senza dimenticarci la fatica che abbiamo fatto in questi 40 giorni di lavoro”. Poi ha aggiunto: “Giocheremo contro una squadra che va a mille all’ora, che fa una pressione ultra offensiva e ci vorrà molta personalità, oltre che grande voglia. Non dovremo sbagliare l’approccio. Non siamo ancora perfetti, dobbiamo ancora capire quando fare qualcosa o quando andare sui riferimenti”.
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