“Contraccolpo psicologico per le vicende extra campo? Per niente, non voglio che si parli di questo in campo o negli spogliatoi. Io sono il primo che evita di parlare di cose che non ci riguardano. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro. Possiamo lamentarci solo se per 4, 5 mesi non arriva il salario, ma fin quando c’è quello dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro”. Così il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato con il Venezia, rispondendo a una domanda sulle possibili conseguenze sull’umore della squadra a causa dell’inchiesta della Procura di Roma, che ipotizza il reato di aggiotaggio in relazione alle azioni della Lazio. “Non parlo delle cose extra campo, le leggo poco. I primi anni leggevo, ascoltavo e ho visto che non portava nulla. Mi dedico al lavoro quotidianamente e cerco di trasmetterlo ai nostri giocatori. Non ho notato nulla nella squadra, anzi siamo stati lì a ribadire che è una partita importante e ci dobbiamo rifare dal secondo tempo fatto con il Milan”, aggiunge Gattuso.
Gattuso: “Icardi? Giusto rimanere così. Pinamonti deve…”
“Icardi è un giocatore che ha fatto 250 gol in carriera. Noi abbiamo fatto delle scelte prima, prendendo Pinamonti e Gudmundsson, e quando si spendono delle parole coi giocatori bisogna essere onesti. Abbiamo parlato in un certo modo con loro e ora non possiamo incartarci. Con tutto il rispetto per Icardi, è giusto che rimaniamo così”. Queste le parole di Gennaro Gattuso in merito al possibile arrivo dell’ex Inter, chiudendo il capitolo relativo all’ipotesi di approdo di Mauro Icardi in biancoceleste. Quanto all’utilizzo di Andrea Pinamonti, partito dalla panchina contro il Milan, l’allenatore aggiunge che “deve stare tranquillo”. “Lui sa com’è arrivato. Si è allenato poco all’inizio al Sassuolo ed è arrivato qui in una condizione fisica che non era delle migliori. È un ragazzo che ha tantissima voglia di fare, ma deve stare tranquillo perché Roma non è stata costruita in un giorno”, puntualizza Gattuso. Poi, sull’ultimo slot per uno svincolato, afferma: “In questo momento non pensiamo di occuparlo, è inutile che prendiamo gente rischiando che rimanga fuori. La gestione poi rischierebbe di diventare problematica”.
Lazio, il punto sugli indisponibili
“Non dobbiamo peccare di presunzione. Dobbiamo essere bravi a continuare lungo questa strada e non pensare che siamo diventati all’improvviso tutti bravi. Ci vuole grande giudizio, grande mentalità e non presunzione. Domani abbiamo una partita tosta, con una squadra che meritava di fare qualche punto nelle prime uscite”. In merito alla partita del Penzo contro il Venezia, ha parlato così Gattuso. Poi, il punto sugli indisponibili: “Cataldi si sta allenando con noi, lo stiamo mettendo in condizione; Marusic sta correndo e penso che dopo la lunga sosta sarà a disposizione. Su Rovella aspettiamo, giovedì o venerdì prossimo farà la risonanza; Dele-Bashiru è guarito ma non ha nessun senso buttarlo dentro e rischiare di farlo inforrtunare, abbiamo deciso di non rischiare. Doekhi è a disposizione, mentre Isaksen ha avuto piccoli problemi ma è disponibile”, conclude Gattuso.
“Non sono andato in Champions con 77 punti”
“Questa Lazio ha un gioco oltre che carattere? Forse qualcuno si dimentica ciò che è stato fatto al Napoli e al Milan, non sono andato in Champions con 77 punti e se avessimo vinto l’ultima partita col Verona saremmo stati secondi. Quella squadra giocava un gran calcio come il Milan, ma io sono schiavo del mio personaggio da calciatore. Questo è un altro lavoro, quando ti battezzano Ringhio è normale, ma io faccio questo lavoro con passione ed è un lavoro diverso”. Così Rino Gattuso, tecnico della Lazio alla vigilia della trasferta di campionato contro il Venezia. “Un giocatore con le mie caratteristiche forse in una mia squadra non giocava per quello che voglio fare con le mie squadre. Uno come me forse non trovava posto per come vedo il calcio”, ha aggiunto.
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