“Sono orgoglioso, ho buonissime sensazioni. Penso che dobbiamo continuare su questa squadra, sappiamo quali sono le problematiche, so bene che c’è da mettere l’elmetto, lavorare e pedalare. E’ una sfida, con qualche giocatore ho lavorato, Ho contemplato tutto, sappiamo che dobbiamo fare due o tre cose . L’obiettivo è creare un clima familiare e avere una squadra che diverte la gente e cha la fa sentire orgogliosa”. Così Rino Gattuso, nuovo tecnico della Lazio, in conferenza stampa nel giorno della sua presentazione.”Noi dobbiamo capire che vogliamo fare, avere una linea che rompe, linea più alta di quella di Maurizio, per me grandissimo allenatore, ma con il quale farei cose diverse. Senza Gila ci serve un sostituto ma ho chiesto un po’ di pazienza che devo capire chi ho in casa e valorizzarlo visto che non abbiamo molti soldi visto che possiamo sbagliare il meno possibile”.
Gattuso: “Serve un centrale. Provedel via? Abbiamo…”
“Dobbiamo vedere, sicuro un centrale di difesa, poi vedremo in attacco perché bisogna vedere Ratkov che ha avuto difficoltà, un paio di cose bisogna farle ma per rispetto di chi fa parte della rosa non sarebbe giusto parlarne oggi”. Così Rino Gattuso, nuovo tecnico della Lazio, in merito alle possibili ma da effettuare sul mercato. “La base c’è, ma dovremo fare delle operazioni. A centrocampo abbiamo giocatori buoni, sui terzini siamo tanti anzi. Vediamo che si può fare con una base importante. Via Provedel? Abbiamo Mandas e Motta, ora dobbiamo lavorare con serenità e isolarci anche dall’ambiente che ora non è ideale ma la nostra strada è il lavoro, professionalità e senso di appartenenza. Cambiare sarà difficile ma sicuramente la voglia non deve mancare”, ha aggiunto.
“Ritorno in Serie A? Volevo…”
“Ritorno in Serie A dopo 5 anni? Volevo un percorso diverso. Io penso che all’estero si migliora perché abbini la tua cultura e mentalità con qualcosa di nuovo. Noi italiani pensiamo di essere i migliori perché bravi a livello tattico ma il calcio cambia velocemente e queste scelte di ultimi anni era questa: prendere un pezzo da ogni parte per completarmi. Poi ora è arrivata la chiamanta del direttore e del presidente e sono tornato ma la strada era un altra”. Ha commentato così Rino Gattuso il ritorno nella massima serie italiana, in giro per il mondo tra Spagna, Francia e Croazia prima di far ritorno in Italia sulla panchina della Nazionale.
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