Quattro partite da titolare, 322 minuti in Serie A e un prestito all’Avellino sfumato in estate. Il dossier su Emanuele Lulli ha oggi coordinate diverse rispetto a luglio. Il contratto scade nel 2027 e nelle ultime ore sono cominciati i primi dialoghi con il suo entourage, lo stesso che assiste Lorenzo Pellegrini, per il prolungamento. La Roma vuole blindarlo, anche alla luce dello spazio che Gian Piero Gasperini gli ha concesso in questo avvio di stagione. L’Avellino aveva lavorato concretamente per portarlo in Serie B. La formula discussa era il prestito con diritto di riscatto per gli irpini e controriscatto a favore dei giallorossi: minuti in B per il ragazzo, controllo sul suo futuro per la Roma. Prima di partire, però, Lulli avrebbe dovuto rinnovare il contratto in scadenza nel 2027. Sarebbe stato il prolungamento di un giovane destinato a farsi le ossa altrove. Ora la trattativa riguarda un calciatore già utilizzato da Gasperini in campionato: il salto sportivo cambia inevitabilmente anche le basi economiche della discussione. Il cambio di scenario è arrivata durante la preparazione.
La scelta di Gasp e i numeri di Lulli
Gasperini conosceva Lulli dalla scorsa stagione e ha chiesto di valutarlo con la prima squadra prima di dare il via libera all’Avellino. In ritiro il ragazzo gli ha mostrato ciò che cercava per la fascia: accelerazione, resistenza e disponibilità a percorrere il campo in entrambe le direzioni. Il tecnico gli ha dato spazio anche nelle amichevoli estive e, alla fine, ha fermato l’operazione: Lulli è rimasto. I numeri aiutano a misurare la scelta fatta. Lulli ha giocato tutti i 90 minuti del 4-0 alla Fiorentina del 24 agosto e tutti i 90 del 4-0 a Lecce del 31. Contro l’Atalanta, il 5 settembre, è rimasto in campo 54 minuti; a Torino, il 14, ne ha disputati 88 prima di lasciare il posto a Rensch. Gasperini lo ha quindi schierato dall’inizio in tutte le prime quattro giornate. Nella quinta, l’ultima prima della sosta, Lulli è rimasto in panchina con l’Inter. Il bilancio è di quattro presenze e 322 minuti sui 450 regolamentari fin qui disputati dalla Roma: ben più di una semplice aggregazione alla prima squadra. Che cosa abbia colpito Gasperini lo ha spiegato lo stesso allenatore: «Per valori atletici, velocità e resistenza, è superiore a tutti, anche a Wesley. Una forza della natura. Ed è un ragazzo d’oro. Deve crescere tecnicamente».
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Lulli, rinnovo in vista
La velocità dirompente del numero 77 permette alla Roma di guadagnare campo grazie alle sue progressioni palla al piede, ma è evidente anche nei movimenti senza pallone e nelle continue sovrapposizioni. Lulli è cresciuto a Palestrina, è passato dalla Tor Tre Teste e poi è entrato nel vivaio giallorosso. Nell’ultima stagione con la Primavera ha firmato due gol e otto assist in 28 partite. In questo avvio di campionato, invece, ha conquistato minuti veri, pur avendo ancora aspetti del proprio gioco da perfezionare. Adesso è arrivata anche la prima chiamata nell’Under 21 di Silvio Baldini, al lavoro in vista delle sfide di qualificazione europea contro Armenia e Polonia. La convocazione arriva proprio mentre iniziano i contatti per il rinnovo. La Roma ha tutto l’interesse a proteggere un talento cresciuto in casa, con il contratto in scadenza il prossimo giugno e la possibilità che le altre big italiane gli mettano gli occhi addosso. Durata e ingaggio sono ancora da discutere; al momento non c’è un’intesa imminente. A luglio Lulli avrebbe rinnovato prima di preparare la valigia per Avellino. Oggi si siederebbe al tavolo da giocatore entrato nel giro della prima squadra: una differenza che inevitabilmente pesa anche in sede di trattativa.






