In un momento delicato della stagione, con la Roma impegnata in un finale che può ancora cambiare il volto dell’annata, Claudio Ranieri ha scelto di intervenire pubblicamente dal palco del Salone d’Onore del CONI, per ricevere il Premio Città di Roma giunto alla dodicesima edizione e organizzato da OPES APS. Le recenti tensioni, alimentate anche dal botta e risposta con Gasperini, hanno reso ancora più evidente la necessità di fare quadrato attorno alla squadra. Ed è proprio da questo presupposto che nasce il messaggio lanciato dal senior advisor, deciso a spostare l’attenzione dalle polemiche al campo e agli obiettivi ancora da raggiungere. I giallorossi sono distanti cinque punti dal quarto posto Champions, ma devono lottare pe ternersi stretto anche il posto in Europa League, con la Lazio che potrebbe staccare il pass in caso di vittoria della Coppa Italia.
Unità e fiducia: il richiamo di Ranieri
Ranieri ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente: “Ora siamo tutti uniti per un unico scopo”. Un invito alla compattezza, senza entrare nel merito della polemica con Gasperini, accompagnato da parole di fiducia nei confronti del gruppo: “Ci aspettiamo il meglio, i ragazzi stanno dando tutto, quindi forza sempre comunque vada”. Un segnale importante in vista delle ultime decisive giornate di campionato, con la Roma impegnata nello sprint per un posto nelle competizioni europee.
Il tema dei giovani italiani
Nel suo intervento, Ranieri ha poi allargato lo sguardo al sistema calcio italiano, soffermandosi su un tema a lui caro: la valorizzazione dei giovani: “Cosa consiglio al calcio italiano? Non consiglio nulla. Sicuramente la base è la cosa più importante, ma bisogna anche cercare di far giocare più italiani possibile nei campionati di A, B e C, perché i selezionatori della Nazionale hanno pochi giocatori da scegliere”. E ancora: “Ritorniamo ad avere in campo molti italiani”.
Spazio infine all’emozione per il riconoscimento ricevuto, in un contesto particolarmente significativo per la sua carriera e per il suo legame con la capitale: “Ricevo questo premio con orgoglio, è dedicato alla città di Roma. È qualcosa di bello, parti dal basso e vieni premiato qui, da bambino non me lo sarei mai aspettato e vi ringrazio per aver pensato a me”. Ranieri ha anche sottolineato il valore sociale dello sport, soprattutto per le nuove generazioni: “Ringrazio tutti per il lavoro che state facendo, soprattutto in un momento storico come questo, in cui molti ragazzi non sanno dove andare e non hanno un sogno. Voi state aprendo una strada importante per loro”.
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