In Spagna, dove Claudio Ranieri ha vinto tre trofei con il Valencia, ha allenato anche l’Atletico Madrid e si è fatto amare molto come in tutti i posti in cui è stato, l’hanno definito un hombre vertical. In italiano significa un uomo con la schiena dritta, segno di una dignità interiore che non accetta compromessi, coniugando la resilienza, intesa quale capacità di sopportare il peso della responsabilità senza cedimenti, con l’integrità, cioè il rifiuto di piegarsi anche quando sarebbe più facile o conveniente farlo. Qualità che Sir Claudio ha ribadito nell’amara esperienza vissuta in questo fine settimana, culminata con il licenziamento deciso dai Friedkin con l’eleganza di un elefante in un negozio di cristalleria. Ma l’avete letto quel bollettino social, a metà fra l’anodino e il banale? “L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma”. Come come? Un “significativo contributo”? Forse bisognava dire il fondamentale, decisivo, provvidenziale contributo, grazie al quale nell’ultima stagione Ranieri aveva preso la Roma sull’orlo del baratro per portarla a un punto dalla qualificazione Champions, al termine di una pazzesca rimonta. O no?
I 4 Ranieri della Roma
E perché non dire del Ranieri giocatore della Roma e del Ranieri già due volte allenatore della Roma, prima della terza; del Ranieri totem giallorosso acclamato dalla tifoseria al punto da invocarlo perché continuasse a fare l’allenatore e non il consigliere degli americani? I quali, invece, l’hanno messo alla porta con modalità inaccettabili. Lo stile, si diceva. Lo stile è come il coraggio manzoniano: se uno non ce l’ha, non se lo può dare. Ranieri ce l’ha. L’ha sciorinato con una dichiarazione inequivocabile, facendo sapere al mondo come fossero andate le cose. Altro che “rapporto terminato”. “L’interruzione è dipesa da una determinazione unilaterale della società”. Cioè, sono stato licenziato. “Lo dico per dovere di trasparenza, chiarezza del proprio agire, fedeltà alla verità dei fatti e amore per la maglia che rappresenta la seconda pelle. Voglio ringraziare la famiglia Friedkin, la squadra, i dipendenti e l’intero popolo giallorosso per l’immenso affetto tributato nel corso degli anni, sempre integralmente ricambiato. Forza Roma sempre”.
Stile e rispetto non sono optional
Capito l’hombre vertical? Ha pure ringraziato chi l’ha silurato. Il trattamento americano riservato a un signore di questa levatura fa il paio con ciò che accadde a Paolo Maldini, il 5 giugno 2023, quando venne incredibilmente messo alla porta da Gerry Cardinale insieme con Ricky Massara, oggi in bilico nella Roma perché reo di essere in ottimi rapporti con Ranieri e non altrettanto con Gasperini, come questi ha rimarcato pubblicamente prima della partita di Bologna. Raccontò Paolo: “Con Cardinale, in un anno c’erano stati solo una chiacchierata e quattro messaggi”. Si presume che le chiacchierate e i messaggi di Ranieri con i proprietari della Roma siano stati molti di più, anche a proposito della scelta di Gasperini, da Ranieri portato alla Roma. Sarà stato pure la quarta scelta, ma nella capitale, è stato Claudio ad accompagnare Gian Piero. Alcune proprietà americane entrate nel calcio italiano denotano uno scarso, per non dire impalpabile rispetto nei confronti di chi ha fatto grande il calcio italiano. Ammonivano gli antichi padri romani: est modus in rebus. Lo stile, il rispetto non sono optional che si possano acquistare al mercato. Né con gli euro né con i dollari.
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