Serve un finale diverso da quello che sta scrivendo la Roma negli ultimi due mesi. Fuori dalle coppe (nazionali e internazionali) e scivolata via anche dalle prime quattro posizioni della classifica. Gian Piero Gasperini deve invertire la rotta perché il progetto Roma, che ne dicano dentro Trigoria, cambia in base al piazzamento finale. L’accesso in Champions League sarebbe un acceleratore naturale di un progetto che Ranieri, fin da subito, ha definito triennale. Nei piani della proprietà c’era quello di crescere insieme, la fuga in avanti, dettata dai risultati, invece è stata di Gasperini. C’è chi gli rimprovera di aver giocato col fuoco, finendo ora per bruciarsi, ma il campionato non è ancora finito e per questo le ultime nove partite, a cominciare da oggi pomeriggio contro il Lecce, saranno tutte delle finali. Vincere contro la squadra di Di Francesco consentirebbe alla Roma di vivere la sosta per le nazionali con un pizzico di serenità in più.
Gasp punta ancora su Malen
Non troppa, visto il periodo e che dal 2 febbraio i giallorossi sono stati capaci di vincere solo due partite. Hanno inciso, indubbiamente, anche gli infortuni e anche nella gara prima del break le defezioni saranno diverse. Intanto alla vigilia Gasperini ha preferito il silenzio, soprattutto a fronte delle parole del giorno prima. Non pubbliche, ma in camera caritatis con proprietà, dirigenza e Ranieri. Un confronto per capire come e dove migliorare, nonostante il tempo a disposizione non sia più tanto e i margini di errore, ormai, si siano azzerati. Ecco allora che il tecnico punterà ancora su Malen, 8 gol nel 2026 e tra le poche cose che funzionano in un momento dell’anno che definire chiave è riduttivo.
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