La Roma continua a puntare in alto e una parte importante di questo slancio passa dalle giocate di Matias Soulé, diventato in poco tempo un perno del progetto di Gasperini. L’argentino, capocannoniere giallorosso con quattro reti, conferma di voler restare a lungo nella Capitale: “Mi trovo benissimo qui, sono molto felice”, ha ribadito. Ha ricordato che “l’anno scorso non è iniziato bene, ma poi ho sistemato le cose”, sottolineando la sua crescita personale e Ranieri lo aveva detto. L’investimento di circa 25 milioni fatto dalla Roma un anno fa per strapparlo alla Juventus ora appare più che mai mirato. Con la squadra in testa alla classifica, la piazza sogna e si aspetta sempre più da lui. Soulé però mantiene un atteggiamento equilibrato, pur consapevole del suo ruolo. L’esterno si sente parte integrante del gruppo e del percorso intrapreso. E garantisce di voler dare tutto per continuare a crescere insieme alla Roma.
Roma in vetta: “Servono calma e continuità”
Il primo posto condiviso con l’Inter ha acceso l’entusiasmo della città, Soulé invita però alla prudenza: “Siamo tranquilli, è presto per parlarne”, ha chiarito quando gli è stato chiesto del sogno Scudetto. Aggiunge però che “tutti lo sognano: io, la squadra e la gente”, riconoscendo che l’ambizione è viva. Per l’argentino, ogni risultato arriva perché “questi punti ce li siamo guadagnati”, motivo per cui l’obiettivo è proseguire “passo dopo passo”. L’attaccante ribadisce che la stagione è ancora lunga e ricca di insidie. La squadra però sembra aver trovato una maggiore incisività offensiva, elemento che lo esalta e lo responsabilizza. Soulé ama il modo in cui Gasperini interpreta il gioco: “Mi piace avere la palla e pressare in avanti”. L’argentino sottolinea, nell’intervista a Sportmediaset, anche che “gli attaccanti sono i primi difensori”, un principio che sta provando a interiorizzare sempre più. La missione resta migliorare settimana dopo settimana, senza perdere la concentrazione.
Italia o Argentina? La scelta di Soulé è chiara
Nonostante le ottime prestazioni con la Roma, le porte della Selección restano per ora chiuse. Soulé però non fa drammi: “Sono tranquillo, la convocazione è un premio al rendimento nel club”, ha spiegato, pur ammettendo che “sono un po’ deluso, perché sin da piccolo è normale sognare la nazionale”. L’esterno assicura che la sua priorità rimane la Roma, certo che “se continuo su questa strada il momento arriverà”. Chiusa definitivamente anche l’ipotesi Italia: “Non ci ho mai pensato, sono argentino e voglio giocare per la mia nazionale”, ha confermato senza esitazioni. Fondamentale nel suo percorso la guida di Gasperini, che lo ha segnato profondamente: “Mi ha fatto crescere in tutto, è un grande allenatore con una mentalità vincente”. Soulé sottolinea che cerca sempre di dare “il massimo in ogni partita per aiutare i compagni”, non solo con gol e assist ma con il lavoro richiesto dal tecnico. Lo spirito è chiaro: “Prima c’è la squadra, poi i singoli. Siamo una famiglia e lottiamo per gli obiettivi comuni”. Il resto – inclusa la nazionale – verrà di conseguenza.
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