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Mozambico: inaugurato il CISAF, polo di eccellenza per l’agroforestazione rigenerativa

di Corriere Roma
08/11/2025
in Tecnologia
Tempo di lettura: 2 minuti
Mozambico: inaugurato il CISAF, polo di eccellenza per l’agroforestazione rigenerativa

Inaugurato in Mozambico, presso l’Università Licungo di Quelimane, il nuovo Centro di Innovazione, Divulgazione e Formazione Permanente in Sistemi Agroforestali (CISAF). Il Centro, realizzato da ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale con il sostegno finanziario del Governo Italiano attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), rappresenta un investimento strategico di circa 4 milioni di euro, inquadrato nel progetto ETHAKA.

Il CISAF nasce con l’obiettivo di posizionarsi come un punto di riferimento nazionale e internazionale, accelerando la diffusione dei Sistemi Agroforestali Successionali (SAFS) come strumento di trasformazione rurale e sociale. Il nuovo polo è interamente dedicato all’agroforestazione rigenerativa, alla formazione di tecnici, ricercatori e funzionari pubblici, alla ricerca applicata e all’assistenza tecnica per rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica delle comunità locali.
Formazione e Sviluppo di Filiere Rurali Sostenibili
Il Centro è stato concepito con la missione primaria di tradurre l’innovazione in pratiche concrete sul campo. Le sue attività principali si articolano su quattro assi fondamentali. In primo luogo, il CISAF si impegna nella Formazione continua e sperimentazione, attraverso l’erogazione di corsi pratici, la gestione di campi dimostrativi e il supporto diretto ai contadini, al fine di diffondere le tecniche dei Sistemi Agroforestali Successionali (SAF). Queste metodologie vengono anche integrate con attività complementari come l’apicoltura, l’acquacoltura e la foraggiocoltura. In secondo luogo, il Centro gestisce Banche di semi e un vivaio provinciale dedicate alla conservazione attiva delle specie autoctone e alla produzione di piantine essenziali per espandere le pratiche agricole sostenibili. Un terzo pilastro è rappresentato dalla Ricerca applicata e lo scambio di conoscenze, che si concretizza nella promozione di borse di studio per tesi universitarie, workshop e fiere, volte a stimolare l’innovazione e la condivisione delle best practice. Infine, il Centro si dedica allo Sviluppo di filiere rurali, offrendo un supporto mirato alla creazione di micro e piccole imprese basate su prodotti agroforestali, migliorando l’accesso ai mercati e generando reddito, con un’attenzione particolare all’emancipazione di donne e giovani.
Il Ruolo Chiave della Cooperazione Italiana
Il CISAF si inserisce nella più ampia strategia di cooperazione tra Mozambico e Italia. Paolo Enrico Sertoli, Direttore della sede AICS di Maputo, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Il CISAF rappresenta una conquista collettiva, frutto di un percorso avviato da diversi anni dalla Cooperazione Italiana e dall’AICS in Mozambico: sostenere l’agricoltura familiare, rafforzare la sicurezza alimentare e nutrizionale e promuovere modelli produttivi sostenibili.”
Sertoli ha inoltre specificato l’importanza del settore agricolo, chiave per la cooperazione bilaterale, come previsto dal Piano Indicativo Pluriennale 2022-2026, che prevede un budget di circa 100 milioni di euro, focalizzato sulla Provincia di Manica e sul Corridoio della Beira.

Rosaria De Paoli, Direttrice di ICEI, ha ribadito la visione a lungo termine del progetto: “Il CISAF è la realizzazione di un sogno che portiamo avanti da anni, e che è nato proprio qui in Mozambico: creare un centro vivo di conoscenza, ricerca e sperimentazione sull’agroforestazione. […] Non è solo un luogo fisico, ma un laboratorio di idee e collaborazione: uno spazio che traduce nella pratica il nostro impegno per un’agricoltura sostenibile, basata sulla scienza e centrata sulle persone.”
Il successo in Mozambico permetterà a ICEI di estendere il modello SAF ad altre regioni e ad altri Paesi in cui opera, tra cui Brasile, Tanzania, Colombia e Sri Lanka, consolidando l’agroforestazione rigenerativa come strumento concreto di trasformazione globale.

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