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Terremoti e vulcani: intesa scientifica tra Italia e Giappone

di Corriere Roma
14/02/2026
in Tecnologia
Tempo di lettura: 2 minuti
Terremoti e vulcani: intesa scientifica tra Italia e Giappone

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il National Research Institute for Earth Science and Disaster Resilience (NIED) del Giappone hanno siglato un Memorandum di Cooperazione (MoC) volto a potenziare la ricerca scientifica e l’efficacia tecnologica nella difesa dai disastri ambientali.

L’intesa, sottoscritta dai presidenti Fabio Florindo e Kaoru Takara, coinvolge direttamente il Ministero degli Affari Esteri (MAECI) e il Ministero giapponese della Scienza (MEXT), delineando un asse strategico tra due delle nazioni tecnologicamente più avanzate nello studio dei fenomeni endogeni.
Infrastrutture di dati e ricerca congiunta
Il fulcro dell’accordo risiede nello scambio sistematico di informazioni e nello sviluppo di attività di ricerca nei settori della sismologia, della vulcanologia e degli studi ambientali. La cooperazione prevede l’integrazione di flussi di dati provenienti dalle rispettive reti di monitoraggio, permettendo la creazione di modelli predittivi più precisi grazie alla condivisione di competenze interdisciplinari.

La componente “Tech” dell’accordo si manifesta attraverso la realizzazione di esperimenti di laboratorio ad alta tecnologia e programmi di formazione avanzata. L’obiettivo è lo sviluppo di algoritmi e sistemi di allerta precoce che contribuiscano alla resilienza delle infrastrutture civili e allo sviluppo sostenibile del territorio.
Obiettivo: mitigazione dei disastri naturali
L’approccio sinergico tra Italia e Giappone mira a trasformare le evidenze scientifiche in strumenti operativi. “Questa partnership consolida un approccio sinergico nelle importanti attività di scambio e di condivisione nell’ambito delle geoscienze, rafforzando una significativa collaborazione scientifica tra Italia e Giappone”, ha dichiarato il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo.

La ricerca scientifica viene qui intesa come un’infrastruttura di sicurezza per le comunità. Attraverso la diffusione di nuove teorie e tecnologie, il MoC punta a ridurre l’impatto dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche, valorizzando il dato tecnico come strumento di tutela sociale. L’impegno congiunto di INGV e NIED conferma che la prevenzione dei rischi naturali nel 2026 passa inevitabilmente per l’interoperabilità dei sistemi di calcolo e la cooperazione globale tra centri di eccellenza.
Immagine di cover: Il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo, e il Presidente del NIED, Kaoru Takara, firmano il MoC.

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