“Parlerò personalmente con il Sindaco
di Roma dell’accaduto e lo inviterò a commemorare insieme a
Francesco Rocca tra poche settimane Angelo Mancia, fattorino del
Secolo d’Italia ucciso sotto casa proprio nello stesso 3º
Municipio di Roma il 12 marzo 1980, a meno di un mese di
distanza dall’orribile esecuzione di Valerio Verbano. In modo da
chiudere questo triste episodio che ci riporta indietro di
qualche decennio e accogliere i sentimenti di cordoglio di tutte
le istituzioni e di tutte le parti, senza inopportune
contestazioni dando chiaro il segnale – a destra e a sinistra –
che chi pratica la violenza e l’intolleranza è nostro nemico”.
Così il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli
replicando alle affermazioni dei consiglieri del Pd in Terzo
municipio e del Comune di Roma in relazione alla contestazione
della delegata della Regione Lazio avvenuta ieri durante la
commemorazione di Valerio Verbano.
“Noto che invece di scusarsi e chiudere un incidente
diplomatico increscioso, probabilmente condizionato dalla
pressione di quindici nostalgici dell’odio e della violenza,
invece di sostenere la nostra volontà di superare
definitivamente la triste pagina degli anni di piombo come
dimostrano fatti inequivocabili, invece di gettare acqua sul
fuoco e rimboccarsi le maniche per remare tutti nella direzione
della pacificazione nazionale e del confronto democratico e
civile – afferma Rampelli – assistiamo oggi a una sequela di
inesattezze da parte del Pd romano. Eppure ci sono i video e le
registrazioni di quanto accaduto ieri mattina in Via Monte
Bianco, testimonianze dell’inadeguato comportamento tenuto dalle
istituzioni del 3º Municipio”.
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