Per affrontare la crisi
dell’automotive, il Lazio sta lavorando insieme alle altre
Regioni “per fare un fronte unico nazionale”. A margine della
riunione con i sindacati sulla situazione dello stabilimento di
Stellantis a Cassino, la vicepresidente regionale e assessora
allo Sviluppo economico Roberta Angelilli ha parlato di un
confronto “molto costruttivo” nel quale “tutti hanno condiviso
una certa preoccupazione per la situazione perché, nonostante
gli impegni reiterati negli anni su Cassino, Stellantis ha
ridimensionato in maniera significativa la produzione. Per
questo venerdì – dopodomani – ci sarà un tavolo di tutte le
regioni italiane con stabilimenti automotive, non solo quelle
con stabilimenti Stellantis. Ci riuniremo perché siamo
determinati a fare fronte unico e far sentire forte una voce
sola di un intero comparto italiano”.
“Quella dell’indotto è una vera e propria emergenza – ha
sottolineato Angelilli -. In tutti i tavoli nazionali Stellantis
ribadisce che l’Italia è strategica e che non c’è intenzione di
chiudere stabilimenti né di licenziare i lavoratori. Riceviamo
di fatto rassicurazioni. Però di fatto la produzione cala sempre
di più, quindi c’è molta preoccupazione”.
“C’è un impegno forte dello Stato in termini di
ammortizzatori sociali. Da questo punto di vista – ha aggiunto
Angelilli – ci sarà un altro tavolo per discutere sugli
ammortizzatori sociali per l’indotto perché alcune aziende sono
agli sgoccioli e rischiano la chiusura”.
Quanto agli ammortizzatori sociali per i lavoratori dello
stabilimento Stellantis di Cassino, “che scadono il 27 aprile
2026, dovrebbero essere rinnovati per un ulteriore anno”, ha
spiegato Alessandro Calvi, assessore al Lavoro della Regione
Lazio. “All’interno – ha aggiunto – ci sono Trasnova,
Teknoservice e Logitech che hanno anche aperto una procedura di
licenziamento collettivo per un totale di 45 lavoratori. Il 31
marzo 2026 le aziende hanno comunicato il mancato accordo con i
sindacati. Come assessore regionale mi sono assunto l’impegno di
portare avanti un confronto per quelle che sono le mie funzioni
con l’obiettivo di tutelare i lavoratori. Non possiamo
permetterci di lasciare indietro nessuno. Sono convinto che con
una buona cabina di regina sapremo arginare le problematiche
principali”, ha affermato Calvi.
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