ROMA – Notte di terrore per Neil El Aynaoui. Il centrocampista in forza alla Roma è stato rapinato nella notte fra il 16 e 17 marzo all’interno della propria abitazione nei pressi di Castel Fusano. Stando alle prime ricostruzioni, una banda di sei uomini armati di pistola e con il volto coperto, ha forzato la grata della finestra del salone intorno alle 3 di notte e una volta dentro hanno minacciato il giocatore, che in quel momento condivideva la casa con la madre, la compagna e il fratello di quest’ultima, sequestrato i presenti in una stanza e rubato un rolex, borse griffate e gioielli del valore di circa 10 mila euro. Sull’episodio indaga la squadra mobile.
“Mi hanno puntato la pistola alla gola”
Il giocatore giallorosso ha raccontato che: “Ci siamo spaventati, ma stiamo tutti bene e questa è la cosa più importante”. Mentre la madre di El Aynaoui, presente in casa insieme alla fidanzata del calciatore, all’altro figlio e alla compagna di quest’ultimo: “Mi hanno puntato la pistola alla gola”
El Aynaoui dopo Gudmundsson
La notizia segue quella del furto subito da Albert Gudmundsson la sera del 12 marzo, quando il giocatore era impegnato nella gara interna contro il Rakow e all’interno della sua abitazione irrompevano alcuni malviventi sottraendo all’attaccante della Fiorentina un Rolex e diverse borse per un valore di circa 60 mila euro. Il giocatore ha poi lanciato un appello social offrendo una ricompensa in cambio di informazioni utili a recuperare la refurtiva.
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