Una stagione avviata con grandi risultati e grandi aspettative. La Roma, dopo aver centrato la qualificazione Champions lo scorso anno, è ripartita con entusiasmo ottenendo tre vittorie nelle prime tre partite. I giallorossi proveranno a confermarsi anche domani, nella sfida contro il Torino. Alla vigilia del match coi granata l’allenatore dei capitolini, Gian Piero Gasperini, ha parlato in conferenza stampa. Il tecnico si è soffermato anche su diversi singoli: tra questi, ovviamente, Dybala e Malen, ma non manca una battuta sul caso De Roon.
Torino-Roma, parla Gasperini
Così Gasperini sul match contro il Toro: “Domani troveremo una squadra determinata, che vorrà fare il massimo della sua prestazione. In qualunque competizione, se non stai bene e non vai al massimo non puoi avere la presunzione di vincere le partite dando una percentuale più bassa di quello che puoi. Domani dobbiamo giocare una grande partita per vincere. Una cosa che dovremo fare bene è dimenticarci di volta in volta la partita precedente”.
Poi prosegue: “Vi prego di smetterla con le gerarchie, non va bene nei confronti dei ragazzi che stanno dando il massimo. Non ha nessun senso e non ha efficacia per la squadra. Tutti stanno dando un contributo importante, è cresciuto Ghilardi, Koulierakis è un’alternativa importante. Balerdi lo sapevamo, nel Marsiglia ha fatto qualcosa di notevole, non è un ragazzino. Sapevamo di mettere un giocatore di spessore, se entriamo nel discorso delle gerarchie che se gioca uno l’altro diventa una riserva, non funziona così”.
“Quando giochi la Champions…”
Gasperini prosegue sul discorso rotazoni: “Nelle squadre che fanno la Champions ci sono più titolari, altrimenti diventa sempre qualcosa di polemico. Bisogna sempre avere un gruppo solido, come noi abbiamo. Avere fiducia su tutti. Quelli che sono qui ci danno soddisfazione e vengono impiegati con la massima fiducia. Non c’è uno standard unico per gestire dei periodi con tante partite. Si naviga a vista sperando di azzeccarci, i giorni tra un partite e l’altra sono pochi, dopo la sosta sarà ancora peggio. In genere quando un giocatore lo vedo sta bene va avanti, se lo vedo affaticato lo sostituisco. I calciatori vivono di cicli e non viaggiamo sempre uguali, bisogna prendere il meglio di tutti in qualunque momento. Tutti sono affidabili, non ci sono bocciature, soprattutto con tante gare. Altrimenti entriamo in un meccanismo di polemiche che fa danni alla squadra”.
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