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Snapchat e il Louvre: la realtà aumentata svela i segreti dei capolavori

di Corriere Roma
20/02/2026
in Tecnologia
Tempo di lettura: 2 minuti
Snapchat e il Louvre: la realtà aumentata svela i segreti dei capolavori

Ha debuttato ufficialmente il 18 febbraio 2026 “The Incredible Unknowns of the Louvre”, un’esperienza interattiva gratuita che segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra l’AR Studio di Parigi di Snap e il Museo del Louvre. Questa iniziativa culturale invita il pubblico a riscoprire capolavori spesso meno noti attraverso l’uso della realtà aumentata, trasformando lo smartphone in uno strumento di indagine scientifica e artistica. L’obiettivo è superare i limiti imposti dal tempo, rivelando pigmenti cromatici sbiaditi, tecniche costruttive millenarie e messaggi nascosti senza alterare l’integrità fisica delle opere originali. Secondo Antoine Gilbert, Manager dell’AR Studio di Parigi di Snap, “con The Incredible Unknowns of the Louvre la realtà aumentata diventa uno strumento di mediazione a tutti gli effetti: ci consente di rivelare ciò che il tempo ha cancellato, colori, gesti, tecniche, rispettando al contempo l’integrità scientifica delle opere”.

Un percorso didattico tra sei opere d’arte
L’esperienza si attiva in modo immediato scansionando i QR code posizionati accanto alle opere, permettendo ai visitatori di interagire con oggetti che spaziano dall’Antico Egitto al Rinascimento. Tra i protagonisti del progetto figurano il Codice di Hammurabi, di cui è possibile decodificare le antiche leggi babilonesi, e il Busto di Akhenaten, che grazie alla tecnologia AR ritrova la policromia originaria del Tempio di Karnak. La sperimentazione prosegue con la Kore di Samos, statua marmorea di 2.500 anni fa che riacquista i suoi colori vivaci, e il Ritratto di Anna di Cleves di Hans Holbein il Giovane, dove i visitatori possono esplorare i dettagli simbolici celati dal pittore tedesco. Anche il bronzo monumentale dei Quattro Prigionieri di Martin Desjardins e le ceramiche realistiche di Bernard Palissy, le Figurine Rustiche, prendono vita digitale, offrendo una narrazione che Gautier Verbeke, Director of Audience Development del Louvre, definisce come un approccio “audace, responsabile e immediato alla trasmissione culturale”.

Il progetto non si esaurisce tra le mura della Cour Puget o della Cour Khorsabad, ma si estende globalmente attraverso l’app Snapchat. Grazie al carosello delle Lenti e a banner dedicati installati nelle aree limitrofe al museo, gli utenti di tutto il mondo possono interagire con modelli 3D animati e scoprire la collocazione delle opere all’interno dei vari dipartimenti. Questa strategia mira a rendere il patrimonio condiviso più accessibile, allineandosi agli usi digitali contemporanei senza rinunciare alla precisione storica, garantita dal lavoro congiunto tra i curatori del museo e gli esperti dell’AR Studio. Ulteriori approfondimenti scientifici sono disponibili sulla piattaforma ufficiale louvre.fr, consolidando un modello di visita ibrido che unisce l’emozione della visione dal vivo alla ricchezza informativa del digitale.

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