‘Emblema’ è il titolo della personale
di Daniele Tozzi che la Fondazione Primoli di Roma ospita dal 13
marzo al 10 aprile. La mostra, che segna un momento di maturità
nel percorso dell’artista, nasce dall’incontro con la collezione
di Mario Praz, una delle raccolte più rare e preziose custodite
nella Biblioteca della Fondazione, da cui Tozzi non solo trae
ispirazione ma ne assume la struttura come dispositivo
concettuale.
Partendo da questo straordinario patrimonio iconografico e
letterario, Daniele Tozzi costruisce un racconto per immagini
dove gli emblemi sono il modo di raccontare il tempo, le
emozioni e soprattutto sé stesso. L’artista combina parole e
immagini in modo che entrambe contribuiscano a costruire il
significato dell’opera: il senso non nasce solo da ciò che si
vede o solo da ciò che si legge, ma dall’unione tra l’elemento
visivo e quello linguistico. Questo tipo di comunicazione
ricorda infatti gli emblemi, in cui brevi testi si accompagnano
a immagini simboliche per trasmettere in modo sintetico idee
complesse.
Citazioni, slogan e frammenti testuali non sono una semplice
sovrapposizione grafica, ma un processo generativo, un personale
alfabeto di significati in cui la figura emerge dalla scrittura
e la scrittura si dissolve nella figura. Concetti apparentemente
semplici come arte, musica, ribellione e identità si
stratificano e diventano nuclei tematici di un percorso che è,
prima di tutto, autoritratto simbolico. Le opere di Daniele
Tozzi, spesso colorate, dinamiche e dense di rimandi, creano un
viaggio allegorico nel simbolo, che diventa rappresentazione
interiore, e restituiscono un sottile senso di inquietudine con
cui l’artista ha imparato a confrontarsi e che ne diventa motore
creativo.
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