“In queste ore è stato scritto che
una professoressa di una classe del liceo Cavour di Roma avrebbe
minacciato gli studenti di interrogarli qualora non fossero
andati, a proprie spese e fuori dall’orario scolastico, a vedere
un film.
Noi genitori e studenti di quella classe ci teniamo a ribadire
che l’episodio è stato interpretato in modo distorto.
L’insegnante, in buona fede, ha semplicemente cercato di
incoraggiare i ragazzi ad assistere alla visione di Hamlet,
un’opera di grande valore culturale e perfettamente in linea con
il programma didattico”. Ad affermarlo sono i genitori della
classe del Cavour nella quale si è verificato l’episodio.
“L’intento – spiegano – era chiaramente quello di stimolare
l’interesse degli studenti verso un classico della letteratura e
offrire un’occasione di approfondimento culturale, non certo
quello di imporre un obbligo o creare una disparità tra gli
studenti.
Ci sembra quindi ingeneroso trasformare un invito culturale in
una vicenda dai toni polemici o ideologici.
Per queste ragioni, come genitori e studenti della classe
interessata del liceo Cavour di Roma, riteniamo opportuno
dissociarci da questa ricostruzione e ribadire la nostra fiducia
nel lavoro e nella serietà dell’insegnante”.
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